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Una neomamma nel mio presepe

Neomamma nel presepe
29 Dicembre 2020
Categoria: Neomamme

Il racconto della nascita del Bambino Gesù ci viene narrata nel Vangelo di Luca. Dai primi secoli della cristianità troviamo rappresentazioni della Natività e della venuta dei Re Magi in contesti come sarcofagi, catacombe e successivamente nelle basiliche.

La tradizione del presepe che noi tutti conosciamo, nasce nel 1223 a Greccio un piccolo paesino in provincia di Rieti. Fu San Francesco d’Assisi a creare per la prima volta il Presepe.

Le fonti francescane raccontano che il Santo desiderava rappresentare la nascita di Gesù per mostrare i disagi in cui si trovò per la mancanza delle cose necessarie ad un neonato, come essere adagiato in una greppia avvolto da un lenzuolino scaldato solo dal bue e l’asinello.

Fu cosi ricreata la greppia con il fieno, gli animali ed il primo presepe della storia fu animato dagli abitanti di Greccio.

Con i secoli nacque la tradizione di utilizzare delle statuine per i diversi personaggi del presepe, coinvolgendo artisti che con diverse tecniche e materiali hanno creato vere e proprie opere d’arte.

Ancora oggi nelle nostre case grandi e piccini si divertono ad allestire il presepe che rimane una delle tradizioni più radicate legate al Natale.

Grandi o piccoli che siano una delle certezze del presepe è l’iconografia secolarizzata che pone nella capanna il bue e l’asinello in secondo piano e frontalmente la Vergine e San Giuseppe con al  centro la mangiatoia su cui sarà adagiato il Bambinello.

Questo topos iconografico garantisce sacralità alla rappresentazione, ma se riflettiamo sul realismo della scena, forse noi mamme abbiamo qualcosa da dire.

Dopo un parto, bello che sia, le mamme sono fisicamente stanche spesso sfinite da ore di travaglio, la presenza di ospiti a volte rompe un nuovo equilibrio difficile da trovare, l’aiuto del papà che assiste la mamma permettendole di riposarsi è di fondamentale importanza, ma tutte queste realtà poco si rifanno in ciò che vediamo solitamente in un presepe.

Da qualche tempo però anche i presepi stanno cambiando veste, dando più spazio alla realtà di un momento così importante come la nascita. Alcuni esempi li incontriamo nella mostra dei cento presepi ospitata nell’ala sinistra del portico di Bernini a Piazza San Pietro a Roma fino al 17 gennaio.

Tra le meravigliose natività alcuni esempi evocano una maggiore naturalezza tra mamma e figlio. Maria non è sempre inginocchiata piuttosto accoglie il piccolo Gesù tra le sue braccia.

Molto toccante è il presepe realizzato da Marco Gualtieri di Cesena che ha deciso di far accovacciare Maria su un giaciglio accanto al suo bambino presumibilmente dopo averlo allattato.

Maria neoamma nel presepe

Emblematica poi è la rappresentazione di Danilo Brancaccio di Torre Annunziata che utilizzando lo stile napoletano del ‘700 permette addirittura alla Vergine di appisolarsi sulle ginocchia di San Giuseppe mentre il padre ha in braccio il Bambinello.

Maria neomamma riposa

Oltre ai presepi ospitati in Vaticano e ammirato da centinaia di persone, rimanendo sempre sulla riva destra del Tevere, ho piacere a raccontare il presepe della Basilica Minore di San Giuseppe al Trionfale.

In questa rappresentazione abitata da innumerevoli personaggi il realismo la fa da padrone. Il colore del cielo cambia mimando la luce di una vera giornata romana, ma il vero fulcro della rappresentazione lo troviamo nella capanna.

Qui il Bambinello deve ancora arrivare, la mangiatoia è vuota ma Maria sdraiata si sta riposando tra le braccia del suo sposo Giuseppe.

La prima volta che ho visto questo presepe ho rivissuto i ricordi di quando con il pancione la sera mi sdraiavo sul divano con mio marito cercando un po’ di coccole, di rassicurazioni, condividendo momenti che da lì a poco sarebbero cambiati per l’arrivo di nostro figlio.

Per la prima volta mi ero finalmente immedesimata nel presepe raggiungendo la finalità per la quale fu creato otto secoli fa da San Francesco, regalandomi un’esperienza unica.

Parlando con Roberto Ministranti la mente e l’artefice di questo straordinario presepe ho avuto la conferma che ciò che voleva ricreare era proprio il realismo di una scena così intima.

Piccola curiosità: mi è stato raccontato che più volte hanno trovato la statuetta di Maria alzata da fedeli che erroneamente avevano pensato fosse caduta….

neomamma nel presepe

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