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Portare i regali a una neomamma, un po’ come i Re Magi: come fare e perché?

neomamma epifania
6 Gennaio 2021

la Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte,

 il cappello alla romana,

 viva viva la Befana…

 Nella capitale, ma un po’ in tutta Italia, il 6 Gennaio molto radicata è la tradizione della Befana. I bambini attendono i dolcetti, i soldini di cioccolato e il carbone (rigorosamente di zucchero) nelle calze appese al camino o davanti alla porta di casa.

Ma chi è questa vecchina che svolazza sui tetti in sella ad una scopa di saggina? C’è chi racconta sia la moglie di Babbo Natale, chi preferisce la versione di una vecchina che, essendosi pentita di non aver seguito i Re Magi durante il loro lungo viaggio, decise di regalare doni  ai bambini sperando di incontrare il Bambinello.

neomamma befana

La verità è che la parola Befana non è altro che una storpiatura della parola Epifania, (dal  greco epifàneia) che significa apparizione.

Ma chi doveva mostrarsi e a chi?

Dai tempi dei tempi, dopo ogni nascita, parenti e amici fanno visita ai neo genitori per conoscere il nuovo arrivato.

Questo è ciò che racconta il Vangelo di Matteo nella storia dei Re Magi. Questi tre saggi provenienti da oriente, dopo un luogo viaggio, colmi di regali  preziosi arrivarono a Betlemme.

neomamma epifania

A. Mantegna, Re Magi, 1497-1500, Getty Museum Los Angeles.

Anche oggi solitamente andando a trovare un bimbo, l’abitudine è quella di portare dei doni.

Ora facciamo un esercizio di empatia e cerchiamo di entrare nella testa di una mamma che torna con il suo bebè a casa dopo 3-4 giorni di ospedale.

Il giorno e la notte ormai sono un tutt’uno, cataste di panni si accumulano, in casa sembra scoppiata una bomba, l’odorino acre dei pannolini invade l’ambiente, nel frigo c’è solo l’eco, preparare un pasto e mangiarlo sembra un’impresa epica e fare una banale doccia diventa il nuovo sogno nel cassetto.

A questo punto siamo ancora sicuri che una tutina, un sonaglietto, un mazzo di fiori siano davvero i doni più graditi e soprattutto i più utili per le mamme?

Ecco allora la storia dei Re Magi, deve venirci in aiuto.

Ogni dono portato dai tre saggi era utile perché nascondeva in sé un’importante simbologia.

L’oro era il dono dedicato ai Re e Gesù era il Re dei Re, l’incenso rappresentava la Sua natura divina, mentre la mirra, legata ai riti funerari,  ne sottolineava la natura umana.

Pensiamo ora alla neomamma, ciò che sarebbe bello portare non è tanto un oggetto, ma piuttosto qualcosa che simbolicamente rappresenti la nostra reale vicinanza ed il nostro concreto aiuto.

 

re magi neomamma

Rimbocchiamoci allora le maniche e andiamo a far visita  [previa telefonata con la quale si chiede quando è meglio andare!] dopo essere passati in farmacia a comprare l’ennesimo pacco di pannolini.

Conoscendo i gusti della mamma possiamo preparare mini porzioni di pietanze fresche e da surgelare, ricordiamoci di comprarle casse d’acqua, prepariamole un thermos con una buona tisana e poi frutta fresca a volontà.

Arrivati a casa non buttiamoci sul bambino prendendolo in braccio (anche perché avremo una vita intera per spupazzarci il bebè che in quel momento si sente protetto solo tra le braccia della sua mamma) piuttosto possiamo pensare di fare una lavatrice, svuotare una lavapiatti, cambiare le lenzuola, stendere i panni così da sgravare la mamma da noiose faccende.

Se arrivando troviamo il bimbo che dorme facciamo silenzio e magari senza imbarazzo diciamo alla mamma di concedersi una bella doccia calda mentre noi controlliamo il neonato.

Quando sarà arrivato il momento dei saluti ricordiamoci sempre di buttare la spazzatura e se in casa ci sono cagnolini portiamoli fuori per una piccola passeggiata.

Un aiuto a volte sottovalutato, sicuramente è quello di accompagnare una neomamma nelle uscite.

Una semplice spesa al supermercato con carrozzina, carrello e buste diventa complicata, ma non ci sono solo commissioni da svolgere, le mamme hanno bisogno di uscire anche per piacere.

Ottima idea è fissare un appuntamento e accompagnare la mamma dal parrucchiere o dall’estetista, monitorando noi il piccolo. Regalarle del tempo per prendersi cura di se sarà qualcosa che apprezzerà molto.

Se invece si vuole regalare un’esperienza indimenticabile potete accompagnarla ad una visita guidata. Di cosa si tratta? Una passeggiata per mamme e neonati in fascia o carrozzina, che rispetta i tempi e le esigenze del bimbo in un museo, ad una mostra d’arte o in città. Respirare arte e bellezza insieme al proprio bimbo è un’emozione unica che fa bene al cuore, di  entrambi.

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