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Io Parto Positiva: come abbattere il rischio di episiotomia

Episiotomia come evitarla
8 Febbraio 2021
Categoria: Gravidanza | Parto

Ciao ragazze,

torniamo a parlare di benessere fisico per le donne: questa volta il tema è l’episiotomia e come arrivare pronte e consapevoli per evitarla.

Che cos’è l’episiotomia e perché dovrebbe interessarci?

Si tratta di un’operazione chirurgica che incide il perineo e la parete posteriore della vagina per far passare “più comodamente” il neonato durante il parto. 

A volte viene svolta come pratica comune e si pensa di non poter fare altrimenti ma non è così, possiamo preparare il nostro corpo a partorire naturalmente, senza tagli o lacerazioni.

Come fare?

Ho intervistato Maria Marinato, fisioterapista e osteopata fondatrice del progetto Io Parto Positiva per farcelo spiegare.

 

Ciao Maria, benvenuta nel nostro spazio “da mamma a mamma”. Ti va di parlarci un po’ di te, di cosa ti occupi?

Ciao a tutte, sono una fisioterapista, osteopata e mamma di due splendide bambine. Nel mio lavoro mi occupo del benessere delle mamme in gravidanza perché abbiano un parto naturale senza episiotomia continuando a seguirle per il recupero del loro benessere dopo la gravidanza.

Episiotomia come evitarla

Dove si trova il tuo studio?

Il mio studio si trova a Roma nel quartiere Prati nella zona nord ovest della città.

 

In cosa consiste il tuo progetto?
Il mio progetto si chiama Io Parto Positiva e nasce nel 2016 grazie alla mia prima gravidanza. Quando ho scoperto di essere incinta ho deciso di intraprenderlo in prima persona, ideando e provandolo sulla mia pelle: un percorso per prepararmi al meglio al parto abbattendo il rischio di episiotomia.

Nella mia esperienza lavorativa mi ero spesso interfacciata con donne in gravidanza, trovandomi a fare i conti con le conseguenze che l’episiotomia portava alle neomamme come: incontinenza urinaria, dolore pelvico cronico e difficoltà nei rapporti.

Ho così studiato un sistema che prevede il massaggio perineale quotidiano dalla trentesima settimana di gestazione, mentre dalla trentacinquesima settimana l’utilizzo del dispositivo chiamato Epi No, che significa appunto episiotomia no.

Questo valido strumento possiede un palloncino che viene inserito nel canale vaginale, grazie al quale si ha una dilatazione del perineo fino a 8-10 cm. In questo modo si può preparare la parte alla dilatazione per la fuoriuscita della testa del bimbo senza che ci siano lacerazioni. È un dispositivo comodo, facile da usare e non presenta controindicazioni ne per la mamma tantomeno per il bambino poiché interviene solamente sul piano muscolare.

Accanto al massaggio perineale e all’uso di Epi No si effettuano dei trattamenti manuali osteopatatici mirati alla mobilità del bacino, alla rachide lombale e alla colonna vertebrale in generale.

Il progetto oltre ad avere una connotazione prettamente muscolare e strutturale ha anche una forte valenza psicologia ed emotiva.

La donna arriva al parto più preparata da un punto di vista fisico, ma questo percorso funge anche da training psicologico. La mamma sa di essersi preparata, di essere entrata in contatto con il proprio perineo e con la sfera pelvica, affronta il travaglio con la consapevolezza diversa. Tutto ciò concretamente si traduce in una maggiore sicurezza che permette alla mamma di non subire il travaglio, ma di avere un ruolo attivo, dando a quest’ultimo una connotazione positiva.

Episiotomia come evitarla

A chi ti rivolgi dunque?

A donne in gravidanza ma anche alle donne che hanno appena partorito.

 

Alle mamme in gravidanza cosa consiglieresti?

Consiglio di cercare dei percorsi di preparazione al parto che diano strategie efficaci e concrete per affrontare il travaglio da protagonista.

 

Cosa consiglieresti invece alle neomamme?

Alle neomamme consiglio di tenere sotto controllo tutti quei piccoli disturbi fisiologici nel post parto, in quanto se perdurano nel tempo non devono essere considerati normali.

Incontinenza urinaria, dolori durante i rapporti, la pancia che non ritorna alle dimensioni pre parto, sono fastidi che possono nascondere delle problematiche.

Trascurarli puó significare cronicizzare dei sintomi, mentre una facile risoluzione si raggiunge affidandosi  a mani di professionisti esperti.

 

Com’è stato accolto il tuo progetto dalle mamme?

Questo progetto è stato accolto dalle mamme con un po’ di sano scetticismo. Dico sano perché capisco bene che la mia idea di preparazione al parto è a dir poco rivoluzionaria rispetto a quello che una mamma può immaginare di dover affrontare.

Ancora oggi le mamme alle prime sedute sono un po’ titubanti, per poi cambiare totalmente punto di vista aprendosi ad una nuova idea di parto e di travaglio.

Analizzando le donne trattate dal 2016 ad oggi posso riassumere che annualmente sempre più mamme si affidano a Io Parto Positiva.

Facendo una statistica tra primipare, seconde gestazioni e esperienze di VBAC posso dire che la totalità di donne che ho seguito hanno avuto un parto privo di espisiotomia.

 

Come possono contattarti le mamme di Roma?

META FISIO LAB

Via Luigi Giuseppe Faravelli, 7 – Roma

Telefono 334 8079930

Email maria.marinaro_1985@libero.it

Facebook Io Parto Positiva.

Grazie Maria e buona fortuna a Io Parto Positiva!

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