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Come combattere il Maternity Blues

Maternity Blues
5 Novembre 2020
Categoria: Neomamme

Che cos’è maternity blues?

Il maternity blues è una condizione di passaggio che molte neomamme affrontano quando tornano a casa col proprio bambino, dopo il parto. Viene detta anche “sindrome del terzo giorno” e sono certa che, se siete mamme, questo vi risuonerà dentro. Ricorderete senz’altro, o magari la state vivendo proprio ora, quella sensazione di smarrimento una volta uscite dall’ospedale… almeno io la ricordo perfettamente: mi sembrava che tutti fossero più felici di me (specialmente mio marito) mi sentivo in colpa per questo e avevo paura che sarebbe stato così per sempre.

Le donne che soffrono di maternity blues sono più portate a sviluppare, in seguito, la depressione post parto ed è per questo che è importante riconoscerlo.

Esserne consapevoli è fondamentale.

Per esempio alla seconda gravidanza sai che quella sensazione che ti pesa addosso non resterà per sempre. Allora, col primo figlio, sarà sicuramente utile avere accanto qualcuno che ti dica: “stai tranquilla, ci sono passata anch’io. È normale e vedrai che presto passerà”.

Ed è proprio così perché il maternity blues scompare da solo nell’arco di circa una settimana (che sembra infinita però!) ma possiamo aiutare la neomamma e il bambino sostenendoli, dando la possibilità alla mamma di confrontarsi e di esprimere i propri sentimenti, le proprie angosce. Dobbiamo ascoltarla e darle modo di trovare in noi un conforto, fare in modo che possa trovare in noi un’amica. 

Cosa mi ha aiutato i primi mesi più di ogni cosa? 

Le telefonate disperate con la mia compagna di corso preparto, con quella “sfigata” come me però… non la neomamma perfetta col bimbo che mangia e che dorme tutta notte (tutta notte!!!). E no! Il sostegno vero era sentirci e consolarci a vicenda perché – mal comune mezzo gaudiosapevamo che quello che ci stava succedendo era normale.

Come ottenere un po’ di serenità?

Un altro metodo molto efficace per affrontare questo momento di sconforto è il contatto pelle a pelle con il neonato. Si, perché per quanto doloroso emotivamente, il maternity blues< non si riflette sulle capacità della mamma di prendersi cura del proprio bambino. Personalmente ho amato portare mio figlio in fascia e questo mi ha aiutato in due modi: a creare un legame stretto – cuore a cuore – con lui e ad avere le braccia libere! Riuscire di nuovo a muovermi liberamente, a sbrigare commissioni portandolo in giro con me, mi ha aiutata a sentirmi di nuovo libera, più sicura e più tranquilla.

Depressione post-parto.

Come dicevamo inizialmente, il maternity blues potrebbe sfociare in una depressione post parto, sindrome di ben altra rilevanza ma di cui non mi sento di trattare in questa sede. Se sentite di aver bisogno di aiuto in questo senso però potete contattarmi per avere il riscontro di una psicologa.

Da mamma a mamma.

Quello che voglio lasciarvi – da mamma a mamma – è l’attenzione a questo argomento, se lo state vivendo cercate un’amica con cui parlarne, scegliete una “mamma-guru” che possa guidarvi. Se invece l’avete già vissuto, rielaboratelo con clemenza nei vostri confronti e aiutate le vostre amiche in balia delle prime esperienze con il neonato, noi siamo qui per questo.

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